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La Biennale di Peggy Guggenheim, 70 anni dopo

La mostra-omaggio celebra l’anniversario della partecipazione della collezionista americana all’esposizione del 1948. Dal 25 maggio al 25 novembre 2018 alla Collezione Peggy Guggenheim


“La mia mostra ebbe una risonanza enorme e il mio padiglione divenne uno dei più popolari della Biennale. Tutto ciò mi emozionava terribilmente, ma quel che mi piacque di più fu veder comparire nei prati dei giardini pubblici il nome Guggenheim accanto a quelli della Gran Bretagna, della Francia, dell’Olanda, dell’Austria, della Svizzera, della Polonia […] Mi sembrava di essere un nuovo paese europeo”
Peggy Guggenheim, Una vita per l’arte


Nel 2018 ricorre il 70° anniversario dell’esposizione della collezione di Peggy Guggenheim alla XXIV Biennale di Venezia, presso il padiglione greco. Per commemorare questo momento dirompente nella storia dell’arte del XX secolo, la Collezione Peggy Guggenheim presenta 1948: la Biennale di Peggy Guggenheim, mostra-omaggio allestita nelle Project Rooms dal 25 maggio al 25 novembre 2018.
La partecipazione della collezionista americana alla Biennale del 1948, la prima dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, fu un evento miliare non solo perché fu la prima esposizione pubblica di una collezione privata di arte moderna in Italia dopo due decenni di regime dittatoriale, ma anche perché fu la prima presentazione della collezione in Europa, dopo la chiusura della galleria newyorkese Art of This Century (1942-’47) e il trasferimento di Peggy a Venezia.



Dopo un periodo di interruzione cominciato nel 1942 a causa della guerra, è proprio nel ‘48 che la Biennale, fondata nel 1895, comincia a ricoprire un ruolo internazionale sulla scena dell’arte moderna e contemporanea: dal 6 giugno al 30 settembre viene presentata un’esposizione di capolavori dell’Impressionismo, proposta dallo storico Roberto Longhi. L’esposizione della collezione di Peggy Guggenheim è un avvenimento senza precedenti per la manifestazione. Non si era mai vista fino ad allora nel Vecchio continente una raccolta così rappresentativa di “opere dell’arte non-oggettiva”, che oltre agli italiani Giacomo Balla, Gino Severini, Giorgio de Chirico e Massimo Campigli, comprendeva soprattutto Costantin Brancusi, Jean Arp, Alberto Giacometti, Antoine Pevsner, Kazimir Malevich, Alexander Calder e Max Ernst, senza dimenticare i molti artisti americani, da William Baziotes a Jackson Pollock, da Mark Rothko a Clifford Still, mai esposti al di fuori degli Stati Uniti e qui presenti per la prima volta.
1948: la Biennale di Peggy Guggenheim mira a ricreare l’ambiente del padiglione attraverso documenti, fotografie, lettere e una maquette che per la prima volta ne ricostruisce gli spazi e l’allestimento originario del ’48, seguito dall’eminente architetto veneziano Carlo Scarpa, che collabora con la Biennale dal 1948 al 1972. Non mancheranno alcune delle opere allora in mostra, oggi parte della Collezione Peggy Guggenheim.

•LA MOSTRA: “1948: la Biennale di Peggy Guggenheim” - VENEZIA, Collezione Peggy Guggenheim - dal 25 maggio al 25 novembre 2018 - INFO: tel. 041.2405.411 - www.guggenheim-venice.it

 

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