I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere tutti i cookies del sito.    Informativa
 

.

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Savia non fui

Al Museo San Pietro a Colle Val d’Elsa, una mostra ripercorre le vicende della gentildonna senese cantata da Dante nel Purgatorio


img
Particolare di: Emilio Ambron - Episodi di Sapìa - Siena, Accademia Musicale Chigiana, Biblioteca

Il Museo San Pietro a Colle Val d’Elsa dedica una mostra alla figura di Sapìa, gentildonna senese nata Salvani, protagonista del canto XIII del Purgatorio di Dante. La figura emerge per la forte caratterizzazione, con tratti molto sofferti e risentiti quale interprete dell’invidia. Peccò sì tanto d’invidia da giungere all’insania. Nonostante il nome, infatti, la zia paterna di Provenzan Salvani, capo della parte ghibellina, già incontrato da Dante fra i superbi, non fu “savia” nell’augurarsi la sconfitta dei propri concittadini senesi nella battaglia di Colle di Val d’Elsa (vv. 109-111): “Savia non fui, avvegna che Sapìa / fossi chiamata, e fui delli altrui danni / più lieta assai che di ventura mia”.



I tratti che la rappresentano sono in generale quelli degli invidiosi i quali, costretti a vestire panni ispidi e pungenti dal colore spento, si sostengono fiacchi l’un altro e tutti, a loro volta, si addossano alla parete del monte. Ma il dettaglio iconografico più forte che la identifica è il mento alzato, così come sogliono fare i ciechi, giacché Sapìa ha gli occhi cuciti da un fil di ferro ed è dunque costretta ad alzar la testa per vedere ombre dalle strette fessure in mezzo alle palpebre. Rispetto ad altri personaggi muliebri danteschi, non ha avuto una larga “fama” iconografica e si tratta dunque di un soggetto prezioso, raro.  Negli spazi del Museo San Pietro si raccolgono le testimonianze di miniatori, incisori, scultori e pittori, interpreti di una figura non convenzionale che, per i caratteri di umana fragilità con cui è delineata, può considerarsi una sorta di antieroina della storia medievale senese.Fra coloro che hanno tramandato l’immagine del personaggio si segnalano il pittore modenese Adeodato Malatesta, il grande incisore francese Gustave Doré, lo scultore senese Fulvio Corsini e l’artista romano Emilio Ambron autore di uno straordinario ciclo nel palazzo Chigi Saracini a Siena, commissionato dal conte Guido.

img
Particolare di: Fulvio Corsini - Sapìa - bozzetto per il rilievo nell’atrio di Palazzo Chigi Saracini - secondo decennio del XX secolo - terracotta, cm 20,5 x 23,5 x 5 - Siena, Antichità Mazzoni

La mostra è anche l’occasione per esporre le opere raffiguranti questa tematica dipinte da Gino Terreni (Empoli, 1925-2015), poliedrico artista afferente all’Espressionismo, e generosamente donate dagli eredi al Comune di Colle. La sua visione di Sapìa è quella di una figura nuda che infierisce, con toni teatrali e angosciosi, contro i suoi concittadini. Un dramma femminile che si riscontra anche nelle donne sugli spalti che assistono allo scontro tra le truppe senesi e fiorentine nella piana di San Marziale.

img
Particolare di: Adeodato Malatesta - Dante incontra Sapìa nel Purgatorio  - 1839 ca. - olio su tela, cm 26,5 x 33,5 - Modena, collezione privata

•LA MOSTRA: “Savia non fui. Dante e Sapìa fra letteratura e arte” - COLLE VAL D’ELSA (SI), Museo San Pietro - fino al 28 ottobre 2018 - INFO: tel. 0577.286300 - http://www.collealtamusei.it/

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
web:author

Articoli | Menu

i 5arte antica
La mia Africa. La collezione di Adolfo Bartolomucci
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Leonardo da Vinci. Anatomie: macchine, uomo, natura
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Piero della Francesca. La seduzione delle prospettiva
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Tutta l’Umbria una mostra
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Capolavori a confronto. Bellini/Mantegna. Presentazione di Gesù al Tempio
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Il Nettuno: architetto delle acque. Bologna, l’acqua per la città tra Medioevo e Rinascimento
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Savia non fui. Dante e Sapìa fra letteratura e arte
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Viaggio in Italia. I paesaggi dell’ottocento dai Macchiaioli a Simbolisti
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
1948: la Biennale di Peggy Guggenheim
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
John Ruskin. Le Pietre di Venezia
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Cows by the water. Albert Oehlen
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Una collezione italiana. Opere dalla Collezione Merlini
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
México. La pittura dei grandi muralisti e gli scatti di vita di Diego Rivera e Frida Kahlo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Gli anni della Lira. Duecento anni di storia e di costume
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Sovrane eleganze. Residenze Sabaude tra arte e moda
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Man Ray. Wonderful visions
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Albert Watson Fashion, Portrait & Landscape
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
W. Eugene Smith. Pittsburgh. Ritratto di una città industriale
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Fondazione Prada. Inaugurata la Torre di Koolhaas
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Fo.To - Fotografi a Torino
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
Un portale per i collezionisti
Leggi tutto...
 
i 5arte antica
La Villa dei Mosaici di Spello
Leggi tutto...