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Uno sguardo inedito sull’opera di Alphonse Mucha

A Palazzo Pallavicini fino al 20 gennaio 2019 


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PARTICOLARE DI: Alphonse Mucha – Reverie - copyright(c) 2018 Mucha Trust

Alphonse Mucha (1860-1939) fu uno dei più celebrati ed influenti artisti della Parigi fin-de-siècle, conosciuto ai più per le sue grafiche, come i cartelloni teatrali realizzati per l’attrice ‘superstar’ Sarah Bernhardt e le sue immagini pubblicitarie con donne eleganti ed attraenti. Mucha creò un suo stile ben definito – le style Mucha – caratterizzato da composizioni armoniose, forme sinuose, riferimenti alla natura e colori pacati, che divenne sinonimo dell’emergente stile decorativo del periodo, l’Art Nouveau. Nonostante il potente impatto del suo stile, però, poco si è mai saputo delle idee sull’arte e l’estetica all’origine del suo lavoro. 



Per la prima volta Bologna dedica un’importante retrospettiva all’opera di uno tra i più grandi interpreti dall’Art Nouveau; fino al 20 gennaio 2019 le meravigliose sale settecentesche di Palazzo Pallavicini (Via San Felice 24, Bologna) faranno da cornice a 80 tra le più celebri opere dell’artista ceco, di cui 27 esposte per la prima volta in Italia. 
Il percorso espositivo, dal titolo Alphonse Mucha, esamina gli aspetti teorici delle sue opere, soprattutto il concetto di bellezza, principio centrale della sua arte. 
Con circa 80 opere, selezionate tra quelle della Fondazione Mucha, la mostra include alcuni tra i più iconici lavori dell’artista, poster e cartelloni del suo periodo parigino, e getta inoltre uno sguardo al linguaggio artistico con cui Alphonse Mucha espresse il suo nazionalismo una volta ritornato nella sua patria negli ultimi anni della sua vita.

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PARTICOLARE DI: Alphonse Mucha – Salon des Cent 20th - copyright(c) 2018 Mucha Trust

In mostra, composta di tre sezioni tematiche, alcune opere iconiche di Moucha, come Gismonda, il primo vero manifesto disegnato dall’artista per Sarah Bernhardt. Nella sua rappresentazione della più grande attrice francese del periodo, l’artista ceco trasforma la “divina Sarah” in una dea bizantina. Il poster ricevette apprezzamenti immediati non appena apparve sui cartelloni di Parigi il 1° gennaio 1895. Il suo impatto visivo - con la sua elegante forma allungata ed i delicati toni pastello che rendevano sublime l’immagine dell’attrice ed il suo equilibrio tra semplicità e dettaglio –era impressionante nella sua originalità.

Deliziata dal successo di questo manifesto, la Bernhardt offrì a Mucha un contratto per produrre le scenografie ed i costumi di scena, così come tutti i manifesti delle sue rappresentazioni teatrali.


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PARTICOLARE DI: Alphonse Mucha – 1918-1928 - copyright(c) 2018 Mucha Trust

•LA MOSTRA: “Alphonse Mucha” - BOLOGNA, Palazzo Pallavicini - fino al 20 gennaio 2019 - INFO: tel. 331.3471504,  www.palazzopallavicini.com

 

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