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Forza pittorica

ARSHILE GORKY Realizzata in stretta collaborazione con The Arshile Gorky Foundation e con i membri della famiglia raccoglie anche opere raramente esposte al pubblico. E’ la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista, a Ca’ Pesaro di Venezia, dal 8 maggio al 22 settembre 2019


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PARTICOLARE DI: Arshile Gorky: Year the Milkweed, 1944, olio su tela, 94.2 x 119.3 cm/ National Gallery of Art, Washington, D.C. Ailsa Mellon Bruce Fund © 2018 The Estate of Arshile Gorky / Artists Rights Society (ARS), New York

Intitolata “Arshile Gorky: 1904 – 1948” e allestita a Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, la mostra riunirà oltre 80 opere, che consentiranno di esplorare l’opera di Gorky in tutta la sua portata ed è la prima ampia retrospettiva mai realizzata in Italia sull’artista americano.“Arshile Gorky: 1904 – 1948” svela l’evoluzione del caratteristico vocabolario artistico di Gorky, che derivava dall’impegno artistico e intellettuale con i movimenti europei, ancorché autonomo rispetto alle loro direttive. Gorky ha integrato i paesaggi di Paul Cézanne, la linea di Ingres, la composizione di Paolo Uccello, la logica di Picasso, persino le vivaci forme di Joan Miró. Di fatto Gorky, assorbendo e reagendo al lavoro dei maestri del passato e degli artisti moderni, è stato in grado di sviluppare una propria visione e immaginazione. Lo si può dire una “una sensibilità europea” in un contesto americano. Il linguaggio visivo dell’artista scorre come un filo conduttore attraverso tutta la mostra fino ad arrivare ai suoi inimitabili capolavori. La mostra prende inizio dalla prima ritrattistica dell’artista, a questo periodo infatti risalgono i molti incontri con gli artisti avant garde emergenti di New York, tra questi Stuart Davis, John Graham e David Smith, un ambiente creativo di cui lo stesso Gorky fu figura di spicco. Un’opera centrale è “Self-Portrait” (ca.1937), che fa riferimento ai ritratti neoclassici di Picasso degli anni ’20.


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PARTICOLARE DI: Arshile Gorky: Liver Is the Cock’s Comb / Il fegato è la cresta del gallo 1944 Olio su tela - 186.1 x 249.9 cm - Collection Albright-Knox Art Gallery, Buffalo, New York Gift of / Dono di Seymour H. Knox, Jr., 1956, K1956:4 Image courtesy Albright-Knox Art Gallery

La ritrattistica di Gorky non era solo una modalità per esplorare il presente – ritratti di famiglia, amici stretti e dei suoi pari – ma anche un modo per rendere omaggio alla famiglia che aveva perso.
Gorky ha proseguito sintetizzando le problematiche e la struttura cubista con i contenuti e le tecniche surrealiste, in particolare isolando ed elaborando forme biomorfiche nei suoi paesaggi e nelle nature morte degli anni ’30. La serie di disegni conosciuti come “Nighttime, Enigma and Nostalgia” rappresenta un momento cruciale nello sviluppo dell’astrazione dell’artista, il suo vocabolario risulta perfezionato da motivi scaturiti dal suo interrogarsi sul Cubismo e il Surrealismo. Il disegno ha svolto un ruolo fondamentale nella pratica di Gorky, formando le sue idee e precedendo quasi ogni dipinto. La creatività di Gorky viene approfondita in mostra attraverso l’esposizione di opere su carta che documentano tutto il corso della sua carriera. Negli anni ’40 Gorky entra in contatto con i surrealisti, tra cui André Breton, Wifredo Lam, Max Ernst e Roberto Matta. Queste nuove frequentazioni avrebbero contribuito allo sviluppo dell’automatismo e del subconscio nei suoi dipinti. Opere come “Apple Orchard” (ca.1943 – 1946) danno conto non solo della sua abilità e di una nuova linea precisa e fluida, ma anche di un mutato approccio.


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PARTICOLARE DI: Arshile Gorky - Photograph captions x 2 Gorky, late 1920s. Unknown photographer.


•LA MOSTRA:  “Arshile Gorky: 1904-1948” - VENEZIA, Ca’ Pesaro  - dall’8 maggio al 22 settembre 2019  - INFO: 041.721127, capesaro@fmcvenezia.it - www.visitmuve.it

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
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