A caccia di tesori sconosciuti a Villa MediciPorte aperte fino al 20 settembre
Dopo l’apertura quotidiana dei giardini, dal 10 luglio al 20 settembre l’Accademia di Francia a Roma apre le porte del palazzo cinquecentesco di Villa Medici con la mostra Villa Aperta, per conoscere la storia e la tradizione di un posto, per alcuni ancora da scoprire, e al tempo stesso mostrare per la prima volta luoghi notoriamente chiusi al pubblico, come le stanze del primo piano dipinte nel XVI secolo da Jacopo Zucchi o gli appartamenti privati del direttore dell’Accademia di Francia, restaurati da Balthus all’epoca del suo lungo mandato e di cui verranno esposti alcuni disegni e dipinti.
Gli spazi espositivi della Villa racconteranno la storia del palazzo, attraverso il materiale d’archivio conservato per lungo tempo dall’Accademia: dai rilievi architettonici alla serie dei famosi ritratti dei 3 pensionnaires dipinti nel XIX secolo, dalle sculture di Carpeaux alle incisioni del Piranesi. Corrispondenze epistolari, fotografie, dipinti antichi e contemporanei, disegni, bozzetti, caricature illustreranno la vita all’interno di un luogo a lungo pensato come a una fortezza, ma di cui oggi è possibile visitare ogni suo angolo e conoscerne i suoi misteri attraverso le diverse testimonianze dell’epoca. Alcuni prestiti eccezionali andranno a completare il già nutrito materiale storico dell’Accademia di Francia, come ad esempio le viste di Van Wittel, le opere di Henner, Hébert e Caillebotte, le fotografie Alinari che permetteranno di ripercorrere il cambiamento architettonico di Villa Medici lungo i secoli. Il presente e il passato troveranno una forma di dialogo anche con l’esposizione di alcune opere degli artisti in residenza degli anni più recenti: da un ritratto di grandi dimensioni di Yan Pei che emula quelli della tradizione del secolo scorso, all’opera di Laurent Grasso - vincitore lo scorso anno del Prix Marcel Duchamp, quale miglior giovane artista che rappresenta la Francia nel mondo - video che mostra la sua visione del tramonto dal Pincio.
Fanno parte della mostra Villa Aperta anche i giardini di Villa Medici, ancora più fruibili rispetto alle visite quotidiane, dove le statue sono state riposizionate dopo i restauri degli ultimi mesi, così come gli ermi che scandiscono gli storici quadrati del parco o il gruppo dei Niobidi in uno dei questi. Un nuovo atelier accoglierà i numerosi gessi realizzati dagli artisti in residenza nel corso dei secoli, il più antico dei quali risale all’epoca di Luigi XIV.
LA MOSTRA: “Villa Aperta” Accademia di Francia, Villa Medici, ROMA - fino al 20 settembre.
INFO: Tel. 06/67611